Cosa è il new normal oggi e come navigarlo?
Viviamo in un periodo incerto e complesso e in uno scenario di rapidi cambiamenti: in bilico tra guerre, dissesti ambientali, crisi finanziarie nel mondo, divari generazionali e di genere.
E ci scopriamo diversi anche dentro di noi, cambiati, alla ricerca continua di fiducia e di risposte che la pandemia e il post pandemia hanno alimentato, catapultati nel “non prevedibile”.
Le crisi scatenate dal post pandemia, hanno provocato un punto di rottura al quale siamo stati chiamati subito ad adattarci.
Le guerre scoppiate la crisi ambientale e finanziaria hanno di nuovo segnato un punto di rottura al quale abbiamo risposto con nuovi comportamenti e abitudini. Adattarsi nuovamente e continuamente ecco a cosa ha condotto il “new normal”, senza previsioni. La nuova normalità non è transitoria, richiede uno stare nelle situazioni, con le nostre fragilità e vulnerabilità dovute alla mancanza di prevedibilità.
E non è solo questione di smart working. Le aziende in questo nuovo assetto si trovano a gestire in modo diverso le relazioni, c’è un ascolto diverso da allenare e il feedback strutturato è sempre più adottato come chiave motivazionale e di sviluppo della leadership.
Per cercare di recuperare il tempo perduto dei periodi più critici, preoccupa osservare che una conseguenza è l’aumento dello stress e delle tensioni, soprattutto tra i giovani.
Lo confermano alcuni studi:
Gen Z, i nati tra la metà degli anni ’90 e la metà dei primi anni 2000 dichiarano di sentirsi sotto stress con regolarità in percentuale maggiore dei Millennials. E tra i giovani Gen Z lo stress colpisce in maggior misura le donne. E fattori scatenanti sono di carattere finanziario a medio-lungo e breve termine come anche l’ambito del welfare familiare.
Quali bisogni desiderano soddisfare questi giovani individui?
Quali scelte affrontare?
The Deloitte Global 2022 Gen Z and Millennial Survey
Ogni giorno prendiamo moltissime decisioni anche senza rendercene conto. Agire, scegliere e al contempo navigare l’incertezza è diventata un’abilità. E se il normale non è prevedibile, allora come farsi trovare pronti?
C’è una pillola da assumere per ritrovare l’energia e quella spinta innovativa antistress? Certamente, si chiama CREATIVITÀ!
La creatività è la risposta ECOSOSTENIBILE che può aiutare persone, aziende e il sistema in cui viviamo ed operiamo, a fare un salto verso la spinta generativa. La spinta generativa consente di individuare possibilità nuove e diverse, in velocità quando ci si trova davanti ad una situazione sfidante.
La creatività è uno strumento prezioso per il leader che prende di continuo decisioni; decisioni per natura incerte se il contesto è ambiguo. Stimolare la creatività consente di adottare un mindset coraggioso e aperto in cui esploriamo possibilità multiple, trasformiamo e generiamo risposte in velocità.
Tutti noi possiamo essere consapevoli del ruolo e della responsabilità che abbiamo nel rendere possibile l’evoluzione sociale.
Evolvere, evolverci, adottando un approccio creativo come leader e come persone. Questo è l’invito alle generazioni giovani e meno giovani.
Alleniamoci ad usare il pensiero creativo per generare soluzioni nuove e alimentare l’innovazione in tutti gli ambiti della nostra esistenza. La creatività non è appannaggio di poche persone. Siamo tutti creativi a nostro modo, basta esercitarci.
E come si allena la creatività? Esistono stimoli semplici e altri più articolati, letture, esercizi e soprattutto avere un approccio curioso e aperto a tutto ciò che ci circonda.
Un piccolo esercizio da praticare tratto dal libro “Il coraggio di osare” di Luciano Boccucci è prendere penna e quaderno e sedersi comodo in un bar.
Osserva i particolari intorno a te, oggetti, persone vicine e più lontane. Quindi individua una situazione ed osservala per 15 minuti. Chi sono quelle persone che vedi? Quanto si conoscono? perché si stanno incontrando? Come si comportano tra loro? Cosa dicono? Cosa pensano realmente? e perché proprio in questo posto?… continua a farti domande, gioca con la tua curiosità. Poi scegli una delle persone e comportati proprio come se fossi questa persona…parla, muoviti, mangia…come se fossi nei suoi panni.
Cosa scopri da questa nuova prospettiva?
Quali nuove informazioni ottieni?… Poi divertiti a farlo anche con qualche persona che conosci magari un collega e osserva quali nuove informazioni puoi scoprire dalla sua prospettiva.
In NostopEvolution nel nostro lavoro di strategia e consulenza rivolto ai clienti, dedichiamo sempre una parte del progetto alla creatività. Senza creatività non c’è spinta al cambiamento, tanto meno verso nuovi comportamenti che rendano efficiente il lavoro in azienda.


