Festival dell'Apprendimento

Festival dell’Apprendimento

aprile 7, 2014
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luciano_boccucciIntervista a Luciano Boccucci, Founder e C.E.O. NoStopEvolution

INNOVAZIONE NELLA PRODUZIONE, NEL LAVORO, NELLA SOCIETÀ: COSA OCCORRE ALLA FORMAZIONE PER FAVORIRE TUTTO QUESTO?

La domanda è “come allenare il pensiero creativo che è in noi?”Una proposta formativa vincente deve puntare a potenziare e ad allenare la capacità di pensiero delle persone. Tutto cambia e si evolve così rapidamente che non possiamo più soltanto partecipare a corsi di formazione dove apprendiamo concetti che poi forse, in un secondo momento, potranno più o meno essere applicati alla realtà lavorativa. Demandare alla buona volontà delle persone e alla lungimiranza delle aziende non basta più. Occorre equipaggiare le persone di competenze chiave, capaci davvero di rispondere al mercato di oggi. La formazione deve guardare al futuro, ma per far questo deve avere chiare le reali esigenze/sfide del presente. Se tutto cambia continuamente e rapidamente, dobbiamo lavorare affinché le persone e, il sistema organizzazione (aziendale e non) contribuisca ad allenare diverse tipologie di pensiero: pensiero strategico, pensiero visionario, pensiero ideativo, pensiero valutativo, pensiero tattico e pensiero contestuale. Dobbiamo davvero aiutare le persone di oggi a gestire in modo “veloce” ed efficace l’oggi per poter immaginare il futuro e trasformare questo sogno in realtà sostenibile. La formazione gioca un ruolo prezioso, ma deve avere il coraggio di proporre solo ciò che serve e quando davvero serve.

PER RAFFORZARE IL RUOLO DELLA FORMAZIONE A SUPPORTO DELLO SVILUPPO, DOBBIAMO RINNOVARE METODI, STRUMENTI O ALTRO?

Sviluppare il pensiero creativo è la risposta vincente alla necessità di “nutrire” il cambiamento nella quotidianità. Anche le metodologie e gli strumenti devono cambiare o, quanto meno, adeguarsi. Il problema non è “slide si o slide no” ma “quale strumento è davvero efficace nel contesto organizzativo in cui opero?” In altre parole: “Lo strumento che uso, così come i metodi scelti, a chi sono utili? A me formatore o al mio cliente? Sto dando davvero al cliente quello di cui ha bisogno?” In un’ottica di partnership, diventa cruciale potenziare le persone nello sviluppare “la propria risposta”, quella che è rispondente alla sfida lavorativa. Per questo, per esempio, noi prediligiamo un approccio sperimentale, ad hoc.

PER FACILITARE L’USCITA DALLA CRISI, SU QUALI ELEMENTI LA FORMAZIONE DEVE INVESTIRE?

La capacità di osare. Formare leader di oggi e di domani capaci di, assumersi maggiori rischi, capaci di OSARE!
Le scelte che ciascun leader mette in campo impattano sulle persone, sul clima e quindi anche sui prodotti e sui servizi offerti dalla propria azienda. La formazione deve lavorare affinché venga sviluppata nei leader una coscienza consapevole che rafforzi in loro la capacità di operare scelte visionarie e li sostenga nel coraggio che serve per generare futuro. Non dobbiamo necessariamente andare di nuovo sulla luna, ma dobbiamo far tesoro di quel viaggio, per trovare la risposta alle nostre sfide quotidiane.