Creative Thinking applicato alle sfide di business

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Creative Thinking applicato alle sfide di business

dicembre 9, 2016
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Affrontare le sfide di business con un approccio nuovo e intuitivo è fondamentale per non riprodurre le risposte note e consuete.

PENSIERO CREATIVO: COMPETENZA CHIAVE

Qualche anno fa si faticava a parlare di creatività nei contesti organizzati. Grazie anche alle numerose ricerche portate avanti negli anni, lo sviluppo del pensiero creativo è considerato ormai la competenza chiave da allenare. E quando dico allenare intendo dire che richiede dedizione, passione e capacità che acquisisci nelle prove. Provate a suonare il pianoforte o un violino se non lo avete mai fatto. Per diventare dei musicisti occorre la tecnica, che va provata e ripetuta nel tempo.
La stessa cosa accade con il pensiero creativo. Devi prendere lezioni, sperimentare, avere un coach o un mentor che ti supporti. Poi, dopo tanto esercizio, quella passione diventa una tua seconda abilità.

ESSERE INNOVATIVI? NON BASTA LA BACCHETTA MAGICA

Questa premessa è d’obbligo perché sempre più spesso ci troviamo di fronte al fenomeno della “bacchetta magica”, ovvero aziende che chiedono ai loro dipendenti di essere più innovativi rispetto alle sfide di business e vorrebbero che ciò accadesse per un fatidico colpo di bacchetta.
La creatività produce magia ma non è magica da sé. Richiede allenamento e un contesto che le consenta di essere allenata, coccolata, sviluppata e protetta.

COMPRENDERE PER FARE E FARE PER COMPRENDERE

Quando queste premesse si realizzano, allora le due parole chiave che guidano sono COMPRENDERE e FARE. Nei contesti organizzativi dove il pensiero creativo è allenato, i leader affrontano le sfide reali di business comprendendo bene la sfida, il perimetro, l’importanza, ma soprattutto agiscono: sperimentano subito, in modo da rendere la sfida stessa tangibile, concreta, qualcosa su cui chiedere feedback e comprendere la direzione da intraprendere.

Questa prassi allena in modo consapevole – e a volte non – il pensiero creativo diagnostico visionario e strategico, prima ancora di arrivare al pensiero ideativo.

Quindi, per applicare il pensiero creativo alle reali sfide di business, occorre comprendere per fare e fare per comprendere.

by Luciano Boccucci